Trump e la stampa ostile

TRUMP DELIVERS REMARKS AT CPAC 2017È molto grave ciò che è accaduto alla Casa Bianca, con i giornalisti di CnnNew York Times, Los Angeles Times e Politico che sono stati tenuti fuori dalla porta durante una conferenza stampa tenuta da Sean Spicer, portavoce del presidente Trump. Il motivo è noto: Trump non sopporta di essere trattato male, insultato, sbeffeggiato e attaccato da giornali e tv. Questo avviene da tempo. Ma fa parte del lavoro della stampa. E un politico non può rispondere con la censura nei confronti dei “giornalisti cattivi”. Come riporta La Stampa i reporter, senza alcun motivo ufficiale, sono stati bloccati prima dell’inizio dell’incontro stampa: “Ci hanno fermati segnalandoci che non eravamo nella lista, che c’era gente prima di noi”, ha reso noto il giornalista della Cnn. Per solidarietà i cronisti dell’Associated Press e quelli del Time hanno boicottato il briefing.

Si tratta di una decisione senza precedenti, secondo il presidente dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, Jeff Mason, che anche su Twitter ha tuonato: “Non ricordo alcun addetto stampa di Clinton, Bush o Obama che abbia cancellato il briefing per fare dichiarazioni rivolte solo ad un ristretto numero di giornalisti”.

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