Grazie Marco

Grazie di averci sempre messo il cuore, oltre che la testa. Grazie per il tuo coraggio e la tua voglia di cambiare, in meglio, questo nostro pazzo Paese. Grazie del culo che ti sei fatto per spiegare agli italiani che dovevano essere loro a sistemare le cose. Grazie per tutte le volte che ti sei candidato: per quelle in cui sei stato eletto, e quelle in cui, invece, hai provato... Leggi tutto

Rivoluzione a Livorno?

Le ultime elezioni amministrative hanno fatto registrare alcuni forti scossoni politici. Il più importante, senza dubbio, è il risultato di Livorno, dove Filippo Nogarin (Movimento 5 Stelle) ha avuto la meglio sul candidato del Pd Marco Ruggeri. Il risultato labronico ha avuto lo stesso effetto di un terremoto, visto che Livorno non è una città come le altre. Tra le toscane... Leggi tutto

Porcellum, quanto ti ho odiato

Ce ne ha messo di tempo la Corte costituzionale per dichiarare illegittimo il Porcellum, una legge elettorale pessima che ha avuto il solo merito, eufemisticamente parlando, di creare un parlamento di nominati, riducendo al lumicino il diritto dei cittadini di scegliere i loro rappresentanti. Tra l’altro, per la cervellotica modalità di attribuzione dei seggi (diversa tra... Leggi tutto

Repubblica semipresidenziale, ecco quello che serve

Per ragioni anagrafiche ho ricordi solo a partire da Sandro Pertini. Ma la lettura delle biografie dei Presidenti della Repubblica, pubblicate sui giornali nei giorni in cui il parlamento a camere riunite votava per la scelta del nuovo Capo dello Stato, mi ha confermato nella convinzione che, a partire dall’ultima parte della presidenza di Cossiga (negli anni che coincidono... Leggi tutto

Dopo il voto Italia come la Grecia

L’Italia non ha una maggioranza in grado di governare. Alla Camera c’è (il centrosinistra ha 340 seggi, in virtù del premio di maggioranza), ma al Senato prevale lo stallo: 119 seggi al centrosinistra, 117 al centrodestra, 18 a Monti e 54 a Grillo. La “stampella” del Professore è pressoché inutile. Peggiore risultato non poteva esserci. Può esistere,... Leggi tutto

Basta sprechi: privatizziamo la Rai

Vi sembra giusto che con i soldi pubblici si paghi profumatamente un presentatore il cui unico scopo è, oltre a quello di far (poco) ridere, aprire dei pacchi? Ed è normale che programmi di cucina – o di ballo – siano considerati servizio pubblico, togliendo ingenti risorse ad altri ben più impotanti settori culturali e sociali alla canna del gas? Siamo veramente... Leggi tutto

Primarie, cento di questi dibattiti

Due ore di dibattito politico, su Sky, per mettere a fuoco i candidati del centrosinistra in vista delle primarie. Alla fine poche differenze e tante cose in comune tra i Fantastici 5, come il sito del Pd ha chiamato i candidati, accostandoli con un fotomontaggio ai fumetti Marvel (scelta per me discutibile, perché è vero che tutti ne hanno parlato, ma era proprio necessario... Leggi tutto

Prima le primarie…

Dopo decenni di democrazia “bloccata” credevamo di essere diventati un Paese normale, dove destra e sinistra potessero alternarsi al potere come avviene in tutte le democrazie compiute. Ma era solo una pia illusione. Paghiamo il peccato originale di non aver riformato il sistema, dalla A alla Z, scrivendo le regole del gioco e prevedendo i necessari pesi e contrappesi.... Leggi tutto

Beppe Grillo marcia su Roma

Sul suo blog Beppe Grillo scrive che a “Parma hanno vinto i cittadini”. Come si fa a non dargli ragione? I cittadini-elettori dell’importante città emiliana con l’elezione a sindaco di Federico Pizzarotti  hanno premiato il Movimento 5 Stelle, questo è evidente, ma al contempo hanno voluto rifilare una grande sberla ai partiti. In primo luogo a quelli... Leggi tutto

Il partito del cappio venti anni dopo

Il 16 marzo 1993 la Camera dei deputati toccò il suo punto più basso della storia repubblicana. Un deputato, Luca Leoni Orsenigo, sventolò in aula il cappio alludendo alla necessità di usare la forca contro i politici corrotti. E mentre si esibiva con fierezza in quel gesto stupido, i suoi colleghi di partito si spellavano le mani applaudendo. Del resto la Lega, in quel periodo,... Leggi tutto

Weboy